#FEFF23 – Midnight swan di Eiji Uchida

di Angela Andreoli pubblicato il 8 Luglio 2021
Micro recensioni

Una raccolta di clichè completa al vostro servizio: una ragazzina povera “brutto anatroccolo” con i brufoli sulla fronte e i capelli sporchi, maltrattata dalla madre, vende la sua immagine per pagarsi le lezioni di danza e si trasforma in cigno elegante grazie alle cure amorevoli dell’emarginata zia transgender. Aggiungiamo la tragedia dell’amichetta perbene che non potrà più ballare e la confessione delirante di un trauma infantile in riva al mare.

Offensivo per la mancanza di credibilità al limite del ridicolo. Ho perso ogni speranza quando il colpo di un mocio ha messo KO in un bagno di sangue il cliente arrapato rimasto a bocca asciutta, forse dovremmo stare in guardia dalle massaie giapponesi o forse voleva essere una scena comica.

Un patchwork venuto male degli scarti di Billy Elliot e The Danish Girl.

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