VICTORIA di SEBASTIAN SCHIPPER

Carlo Gambillo
di  pubblicato il 5 Aprile 2021
Micro recensioni

Se per qualche arcano motivo questo mese vi fosse concesso di vedere un solo film, fiondatevi su Amazon a guardare Victoria. Vedrete un incredibile piano sequenza di 138 minuti che andrebbe insegnato nelle scuole di cinema, tanto che il primo nome a comparire nei titoli di coda è giustamente quello del cameraman. Ma la tecnica fine a sé stessa non fa da sola un buon film, basti pensare al terribile e sopravvalutatissimo 1917, il cui (quasi) unico piano sequenza serve solo a mettere ulteriormente in evidenza il miscasting di almeno 20 kg di uno dei due protagonisti. Portato a compimento solo al terzo tentativo in una Berlino notturna da lucciconi, parte languido come un film della nouvelle vague per poi tramutarsi abilmente in un feroce noir urbano senza che il cambio di tono risulti forzato. Gli attori sembrano in stato di grazia, totalmente calati nella partecipazione collettiva a questo tour de force. Chapeau, Sebastian!

 

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