#iffr2021 #festivalscope Lone Wolf di Jonathan Ogilvie

Angelo Vianello
di  pubblicato il 3 Febbraio 2021
Micro recensioni

Un eccellente montaggio garantisce per l’intera durata del film una tensione che non perde mai mordente. Il famoso libro di Conrad viene adattato al mondo contemporaneo e la storia è raccontata attraverso la composizione di immagini prese da telecamere di sicurezza, Skype, video di cellulari, storie su social, persino rilevatori antifumo. Tutto e tutti sono ripresi costantemente, la storia della vita di ogni individuo può essere raccontata componendo un puzzle di frammenti derivanti da centinaia di apparecchiature elettroniche. Bella l’analisi dei gruppi carbonari che nascono contro i colossi economici, gruppo di cui i protagonisti fanno parte, che poi sviluppano all’interno dinamiche non molto diverse di quelle che avvengono delle tante odiate società. Piuttosto scontata invece la scelta di rappresentare la corruzione della politica e della polizia: sarebbe stato molto più coraggioso dimostrare la loro sensibilità verso la popolazione.

 

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