#Oscars2021 Promising young woman di Emerald Fennell

Barnaba Lupo
di  pubblicato il 27 Gennaio 2021
Micro recensioni

I capelli lunghi fanno bene a Carey Mulligan, che si toglie quell’atteggiamento da so-tutto-io di Wall Street #2Il grande Gatsby e film intorno al 2010, per interpretare ruoli ancora simil-sbarazzini ma molto più profondi.

L’esordio alla regia di Emerald Fennell, regista e sceneggiatrice britannica, è promettente tanto quanto il titolo del film, che parte da un’idea che poteva sembrare ruffiana perché purtroppo molto attuale – il revenge porn e i suicidi – ma mai realmente affrontata come tema centrale di un film.

La storia, cinicamente ironica e a tratti tarantiniana – una struttura à La sposa in nero à la Kill Bill – dà vita a un film disturbante, più nel male che nel bene, soprattutto negli ultimi dieci minuti, che si dimenticheranno a fatica.

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