Leave No Trace di Debra Granik

Angelo Vianello
di  pubblicato il 27 Ottobre 2020
Micro recensioni

L’America meno scintillante è ancora una volta protagonista del film della regista.

Un padre ex veterano di guerra e sua figlia vivono come homeless nei parchi. Il genitore tiene un vero e proprio corso di sopravvivenza alla figlia per riuscire a capire i pericoli della natura e procurarsi cibo e armi dalla stessa. Lei però, appena entra in contatto col mondo vero (anche se rappresentato da una comunità di persone isolate dalle città), capisce che la vita raminga le sta stretta. Sempre in crisi tra l’impossibilità di appartenere ad un mondo sempre più tecnologicamente avanzato e la difficoltà a resistere alle sirene del progresso.

Qualche rimando a Mr Fantastic e a The Road, anche se più serio e meno brillante, l’ho trovato meno entusiasmante di Winter’s Bone, film della Granik che avevo adorato.

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