#VENEZIA77 – The Disciple di Chaitanya Tamhane

Angela Andreoli
di Angela Andreoli pubblicato il 8 Settembre 2020
Micro recensioni

Più di qualche volta mi sono chiesta quali siano i criteri di selezione di un film in concorso per il Leone d’Oro. Ancora non ho una risposta esaustiva ma con l’esperienza sono riuscita a cogliere qualche elemento ricorrente. The Disciple ne ha di sicuro qualcuno ma senza avere la minima idea di come realizzarlo. Non basta una regia attenta con primi piani e silenzi prolungati se questi sono estenuanti e ripetitivi. Qualche scena di onanismo buttata li a caso per dare un tono festivaliero alla pellicola risulta grottesca. Se vuoi che l’approfondimento del personaggio sia il punto focale della storia, non annoiare lo spettatore attraverso telefonate insignificanti alla madre e la relica dei saggi di fine anno del protagonista.
Non solo ho fatto fatica a tenere gli occhi aperti durante tutta la proiezione, ma mi ha svuotata. Uscire dalla sala senza nemmeno un briciolo di emozione, fosse anche rabbia o depressione, attribuisce al film l’imperdonabile colpa di essere trascurabile.

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