Seven di David Fincher

Barnaba Lupo
di  pubblicato il 23 Luglio 2020
Micro recensioni

Non so come mai, ma molti dei film anni ’90 osannati come capolavori io li trovo assolutamente sopravvalutati e per niente innovativi e questo è sicuramente sul podio dei più ingiustamente incensati.

L’idea di un assassino seriale che uccide le persone con un qualche criterio apparteneva, se non già prima, ai film di Vincent Price dei primi anni ’70, in cui le vittime vengono uccise simulando le piaghe d’Egitto (L’abominevole dr. Phibes) o le tragedie di Shakespeare (Oscar insanguinato). Quindi poca novità sul fatto di rievocare i sette peccati capitali.

Il finale, parecchio banale, rende il protagonista interpretato da Brad Pitt estremamente debole e incapace di controllarsi, proprio come l’uomo contemporaneo  degli anni ’90/2000 e oltre.

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