The Aspern Papers di Julien Landais

Angelo Vianello
di  pubblicato il 14 Luglio 2020
Micro recensioni

Pessimo adattamento del libro di Henry James, che dell’atmosfera suscitata dallo scrittore non conserva nulla.

Dentro ad una Venezia stantia e inanimata, il regista non riesce a dare una uniformità alle interpretazioni, con Rhys Meyers, che più che uno scrittore sembra un dongiovanni senza arte né parte, che offre una performance sopra le righe in ogni singola apparizione, togliendo al suo personaggio qualsiasi veridicità.

Persino Vanessa Redgrave resta incastrata in questo gioco al massacro, pur restando bravissima, esagera nell’affettazione del personaggio dell’antica amante dello scrittore inventato da James.

Orribili i flashback che ci dovrebbero rivelare una storia pruriginosa del passato di Aspern che riguarda una non chiara omosessualità, ma è così accennata che non si capisce granché

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