#HOMEALONEFESTIVAL – LOVE STREAMS di JOHN CASSAVETES

Carlo Gambillo
di  pubblicato il 19 Marzo 2020
Micro recensioni

Ok, siamo agli arresti domiciliari. Fair enough. Non potendo licenziare lo chef, l’unica decisione drastica che posso prendere riguarda la programmazione cinematografica serale: d’ora in poi ammessi solo capolavori fino al termine del confino. Quindi raccolgo il testimone dal buon Angelo ed inizio proprio dal mio regista preferito, quello che con una Bolex 16mm, un gruppo di amici e (soprattutto) Gena Rowlands inventò mezzo secolo or sono il cinema indie americano. In questa storia di uno scrittore sciupafemmine ubriacone e della sorella suonata c’è tutta la summa del cinema di Cassavetes, tutta la sua magia, l’anarchia e la lucida follia che Hollywood non avrebbero mai potuto accettare. È l’ultimo vero film di Cassavetes, che durante la lavorazione seppe di avere ancora poco tempo da vivere (anche se poi morì quasi cinque anni dopo) e l’ultima inquadratura di John, attraverso la finestra sferzata dalla pioggia, mi fa venir voglia di buttarmi dal balcone. Altro che inno di mameli…

 

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