The Killing of a Chinese Bookie di John Cassavettes

Angelo Vianello
di  pubblicato il 18 Marzo 2020
Micro recensioni

La straordinaria capacità di Cassavettes di trasformare un noir in un film intimista che racconta la vita clandestina di Los Angeles, tra spogliarelli, gioco d’azzardo e omicidi.

Il regista non si nega una visione nostalgica dell’esistenza fuori dal comune, del tutto dentro al vizio, con una sguardo d’amore per i protagonisti della pellicola: descrive perfettamente, accanto alla loro tristezza, anche l’impossibilità di appartenere ad un mondo di verso dal proprio.

L’eleganza di Ben Gazzara e la sua incredibile capacità di bucare lo schermo stride completamente con i brutti visi degli altri cattivi soggetti che lo attorniano: una sorta di mostri che creano l’universo in cui lui orbita, anche con la sua maniera estremamente raffinata.

Una malinconia da vaudeville caratterizza tutti gli spettacoli del locale di Cosmo, incredibile cattivo dal cuore tenero. O angelo con la pistola.

 

 

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