#ILCINEMAAITEMPIDELCONTAGIO – HONEY BOY di ALMA HAR’EL

Carlo Gambillo
di  pubblicato il 7 Marzo 2020
Micro recensioni

Seconda settimana di pestilenza. Scuole e cinema chiusi ma in Piazza San Marco, dove i caffè storici promuovevano il due per uno sullo spritz, scene che non si vedevano dai tempi della distribuzione delle tessere annonarie durante la seconda guerra mondiale. Oggi, non trovando cantieri degni di nota, ho cominciato ad abbracciare alberi, su Dagospia dicono che fa bene. La mia razione serale di cinema è costituita da Honey Boy, film praticamente autobiografico scritto da quel balengo di Shia LaBeouf, che in quanto a demoni da esorcizzare sembra proprio non farsi mancare nulla. Narrazione su dipendenze e rapporto padre figlio che più duro ed intenso non si può, senza i travasi di melassa di un qualsiasi regista italiano contemporaneo. Alchimia straordinaria tra il figlio e LaBeouf che interpreta suo padre nella vita reale e si conferma, dopo American Honey (a questo punto mi attendo una trilogia del miele), vero cavallo di razza…

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