THE SOUVENIR di JOANNA HOGG

Carlo Gambillo
di  pubblicato il 23 Febbraio 2020
Micro recensioni

Tanto per ricordarci che, per fortuna, ogni tanto qualche traccia di talento riesce ad intrufolarsi tra le infide spire del DNA, ecco arrivare da oltremanica l’esordio da protagonista di Honor Swinton Byrne, figlia di quella pazza di Tilda Swinton e del drammaturgo John Byrne. Faccia stramba (poteva essere diversamente?) e spigliatezza da teenager, Honor è bravissima in questo romanzo di formazione molto atipico, lento ed inquietante. Tom Burke il suo anfitrione tossico, quasi quanto l’atmosfera del film. Tilda Swinton la madre, in uno dei ruoli più misurati che le abbia mai visto fare. Sembra che il film abbia più di qualche rimando autobiografico ai primi anni di film school della regista Joanna Hogg, che si conferma abilissima cronista di middle e upper class, un pò Rohmer un po’ Chabrol a corto di delitti. Film molto piaciuto al Sundance ed anche le splendide canzoni disseminate qua e là, da Robert Wyatt ai Fall, certo non guastano… 

 

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