#iffr2020 The Frenchman di Andrei Smirnov

Angelo Vianello
di  pubblicato il 25 Gennaio 2020
Micro recensioni

Come ottimamente ha detto uno degli organizzatori del Festival presentandolo, questo film è una storia lineare come solo i russi sanno raccontare.

Metà degli anni Cinquanta, in pieno regime sovietico, nel quale Stalin è già stato dimenticato, uno studente francese, per metà russo, va a studiare per un periodo a Mosca.

Uno stupendo bianco e nero narra gli eventi di questo suo soggiorno, anche se in realtà è la ricerca di qualcuno il suo vero fine.

La profonda cultura del popolo russo in ogni strato della popolazione dell’epoca, la difficoltà estrema di vivere in tal regime ma la contemporanea possibilità (ardua) di ottenere cose illegali, una certa leggerezza che pervade il film, che dà spazio anche ad innamoramenti e sentimentalismi.

Un film romantico e allo stesso momento un documento di un’epoca di cui si è parlato molto, ma di cui si è visto poco.

Non uscirà mai in alcun cinema.

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