#OGGIALCINEMA #DOMANISUNETFLIX – THE IRISHMAN di MARTIN SCORSESE

Carlo Gambillo
di  pubblicato il 8 Novembre 2019
Micro recensioni

The Irishman è una bestia strana. Forse non è il capolavoro che molti dicono ma è sicuramente un grande film. È costato millantamila milioni di petrodollari (molti dei quali spesi per il de-aging in CGI dei tre protagonisti) ma è uno dei film più intimisti che abbia mai visto. Al solito, Scorsese usa il mondo della mafia solamente come espediente narrativo per esplorare i consueti temi di famiglia, amicizia, colpa, vendetta e redenzione. Visti come sempre dalla prospettiva di maschio bianco, cattolico, preferibilmente italoamericano, si intende, ma questo è il cinema di Scorsese. It is what it is. Il film suona come il testamento del genere mafia movie, dove i goodfellas sono ormai veryoldfellas – quando non già morti – e anche la violenza è lenta e svogliata, solo un atto necessario, come la compilazione delle scartoffie di un travet del catasto. The Irishman è soprattutto il capitolo finale di una grande stagione del cinema americano, con De Niro nel ruolo più deniriano della sua carriera, Pacino che non si vedeva così larger than life dai tempi di Dog Day Afternoon ed un Scorsese che orchestra tutto con la consueta maestria. Per non parlare di un immenso Joe Pesci, che Scorsese ha faticato non poco per convincere a tornare su un set cinematografico. Tre mostri sacri al loro top, insieme, per un’ultima volta. E quella porta lasciata socchiusa nel finale… 

Un film che crescerà necessariamente con ogni visione. Come canto del cigno poteva andare decisamente peggio.

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